Memorial Caumo: l'unico titolo trentino va a Rosini
Con il successo del brunicense Pat Morini nell'over 55 è calato il sipario su un’altra bella edizione del Grand Prix Nazionale Veterani “Memorial Bruno Caumo”, che anche quest’anno ha riscosso un significativo successo di partecipazione regalando una settimana piacevole e divertente ai tanti appassionati che si sono dati appuntamento sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Trento.
Per il sesto anno il torneo ha voluto ricordare un grande maestro, il compianto Bruno Caumo, la sua lezione sportiva e umana di straordinaria profondità, e lo ha fatto con un’edizione di altissimo profilo tecnico e agonistico e con tante presenze, oltre 150, che hanno vivacizzato il ricco programma di gare. Diretta con la solita e apprezzata competenza dal giudice arbitro Sandra Fedrizzi, la tappa trentina del Gp Veterani ha premiato come da tradizione le racchette extraregionali che hanno dominato la scena in quasi tutti i tabelloni, a cominciare da quello riservato agli over 65, il primo ad assegnare il titolo, finito all’inossidabile ligure Pierluigi Pagani, favorito d’obbligo della prova che dopo essersi sbarazzatosi con molta autorità di Di Lazzaro (6-0 6-0), ha avuto presto via libera anche nella finale con Ardesi, ritrovatosi senza benzina dopo pochi games (4-1 40-0), complice probabilmente la durissima maratona, 4 ore esatte di gioco, che l’aveva visto protagonista la sera prima con Stanga (6-7 6-2 6-3).
Il Trentino ha piantato la sua unica bandiera nell’over 40 merito del talento cristallino di Claudio Rosini che sfruttando le sue micidiali accelerazioni ha rovesciato il pronostico con il 2.5 Richelmi in una finale spettacolare e vibrante, segnata da qualche piccola scaramuccia e dal poco elegante abbandono del tennista lombardo in una situazione di punteggio largamente compromessa con il maestro dell’Ata avanti 6-4 4-6 5-0 30-0.
Nell’over 45 scontato successo del favoritissimo veronese Massimo Zampieri, in questa categoria uno dei migliori specialisti al mondo. Il giocatore dello Scaligero, ex n. 223 Atp nella stagione 1985, si è imposto comodamente anche sull’ostico friulano Granzotto (6-1 6-2), che in semifinale era riuscito a dominare con insospettata autorità il fiemmese Piazzi (6-0 6-2).
Nell’over 50 ha dato una bella prova di forza il n. 1 del Ct Gradisca d’Isonzo Da Ponte che ha spento sul nascere prima le velleità di Andrea Maistri (6-1 6-2), quindi anche quelle di Ferdinando Giua con identico punteggio, in finale però ha trovato pane per i suoi denti con il bolzanino dell’Ata Franco Casale che dopo aver imbrigliato con intelligenza la potenza di Mendini (4-6 6-4 7-6) è riuscito a rovesciare l’inerzia di una gara difficile contro il vicentino Faoro, costretto a pagare dazio dopo la lunga battaglia nei quarti con Luca Del Dot (3-6 4-1 rit.). Casale, dopo una partenza ad handicap, è stato capace di spezzare l’egemonia del friulano ma non di rovesciare definitivamente alla distanza l’inerzia della gara (6-0 5-7 6-2).
Nell’over 60 il trentino Scalfi non è riuscito a strappare un posto in finale al solido mantovano Caramaschi (6-4 6-3), più preciso e incisivo nel palleggio, non abbastanza però per contrastare la micidiale regolarità del n. 1 ligure Marco Botteri che ha controllato con sicurezza il rivale in un match fondamentalmente a senso unico (6-3 6-3).
Si è arreso in finale il tennista di Mezzocorona Daniele Drigo nell’over 45 limitato ai 4.3, vinto dal tonico bresciano Fabrizio Severoni (6-3 6-3). E in finale si sono spente anche le speranze nelle Ladies 40 della brava rivana Angela Armici, che dopo aver sconfitto la n. 2 Covi (6-4 6-2), ha dovuto cedere al gioco solido ed efficace della n. 1 Greco (6-4 6-2), mai realmente in difficoltà nel corso del torneo.
La coppia dell’Ata Ferdinando Giua e Massimo Labrocca si è aggiudicata invece il torneo di doppio, battendo nella sfida decisiva Casale-Casagrande (6-3 6-2). L'ultimo titolo è finito in Alto Adige, merito del presidente-giocatore del Brunico che ha conquistato meritatamente l'over 55, dominando la finale con il veronese Storti (6-3 6-2).
