Patrik Prader e Valeria Muratori conquistano il Città di Trento
lunedì 27 agosto 2018

Il poker è servito. Implacabile Patrick Prader ha messo il suo prepotente sigillo anche sulla 58esima edizione della Coppa Città di Trento – Trofeo Tipografia Aor”, penultimo appuntamento Open della stagione del Grand Prix Trentino. In poco più di un’ora di gioco ha smontato le speranze del 28enne 2.2 di Massa Davide Della Tommasina, il rivale più accreditato in termini di classifica, ma non solo, vista l’esperienza, e la lunga frequentazione dei tornei Itf, lui che è stato anche numero 835 delle classifiche mondiali. Ex promessa del tennis azzurro, finalista all’Avvenire, un talento frenato dai problemi fisici, il toscano non è mai riuscito a mettere in discussione la superiorità del 31enne 2.2 di Barbiano, recente acquisto del Ct Trento. Che sulla terra rossa di piazza Venezia è ormai di casa da diversi anni, lo confermano in maniera sin troppo eloquente i quattro successi in altrettanti apparizioni, 2014, 2015, 2017 e adesso 2018. La finale è scivolata via senza storia o quasi, Prader l’ha tenuta saldamente in pugno sin dai primi scambi, senza concedere un solo centimetro di campo, picchiando duro con il diritto e il servizio. Della Tommasina ha provato a non lasciarsi soffocare dal pressing dell’altoatesino, ha cercato di rallentare il ritmo, variare il gioco, per muovere maggiormente il suo avversario, ma Prader non è mai arretrato, ha continuato a spingere e a comandare gli scambi. E dopo aver incamerato di forza il primo parziale, è rimasto lucido e preciso nei momenti più delicati, in avvio di secondo set, quando Della Tommasina ha prodotto lo sforzo maggiore per spezzare l’egemonia del rivale, sforzo frustrato dal punteggio perché Prader è stato capace di allungare sul 4-1 dopo aver vinto un paio di games molto combattuti. Uno strappo che ha deciso il match, chiuso 6-3 6-2 dal tennista bolzanino. Applaudito in tribuna dal presidente Stefano Sembenotti, convinto di aver trovato il giocatore giusto da affiancare ai giovani di casa nella prossima A2. Dopo una primavera così così, Prader ha trovato in estate la condizione migliore e da agonista feroce qual è ha infilato Open in serie, Bolzano, Mezzolombardo, Bressanone, domenica, ieri Trento. A ottobre dovrà prendere per mano la squadra trentina e spingerla verso la salvezza, se giocherà su questi livelli e i ragazzi di Nicola Bruno faranno la loro parte come è successo durante la settimana, l’impresa pare tranquillamente alla portata. Ma Sembenotti si coccola anche lo sconfitto, Davide Della Tommasina, che con eleganza riconosce i grandi meriti del suo avversario. “Io qui torno sempre molto volentieri”, ammicca poi il toscano. Nel 2108 giocherà la A1 per lo Sporting Club Sassuolo, tra un anno chissà.

PRIMA DONNA - Sempre lei. In attesa dell’epilogo maschile, la finale tra Patrick Prader e Davide Della Tommasina è stata rinviata alle 11 di lunedì 27, è Valeria Muratori a prendersi tutta la scena conquistando per la terza volta di fila la Coppa Città di Trento. Si è ormai affezionata a questo torneo la 2.3 bazzanese, classe 1986, tesserata per lo Sporting Sassuolo, e chi potrebbe mai darle torto visto che sulla terra rossa di piazza Venezia è sempre padrona. “Tornerò anche il prossimo” sorride lei, e suona quasi come una minaccia per le rivali. La giocatrice emiliana non ha avuto vita facile però in finale, ha dovuto comunque stringere i denti e aggrapparsi a tutta la sua esperienza per ingabbiare la vivacità di una Elisa Visentin, bella tennisticamente, quanto incompiuta. Le condizioni ambientali non erano ideali, colpa del vento e di una luce vivida e penetrante, e la più svantaggiata pareva proprio la Muratori, che all’inizio ha faticato non poco a prendere le misure alle palle arcuate della 19enne roveretana. Un’illusione che la giocatrice bolognese ha provveduto a smontare con le sue trame solide e precise, le scelte sempre lucide nei momenti caldi. Quello che non è riuscito invece alla Visentin, a cui è mancata la continuità necessaria per indirizzare dalla sua parte la sfida, in particolare nel secondo parziale quando la trentina si è trovata avanti 4-1, e si è fatta recuperare dalla sua rivale, complici anche un paio di errori gratuiti. Il match si è deciso sul 4-4, la Visentin ha trovato la forza di rientrare da 0-40, ma non quella di concretizzare una palla del 5-4 che le avrebbe forse aperto le porte del terzo set, prontamente richiuse dalla Muratori.

TERZA - Nessuna sorpresa nella finale del terza femminile che ha sorriso alla 16enne 3.1 bolognese Alice Delucca Monducci, la giocatrice più completa vista in azione, niente da fare per la pur brava Elena Santini, 3.5 del Centro Tennis Val di Non, giunta in finale dopo aver messo sotto la principale favorita del tabellone, la 3.1 dell’Ata Martina Schmid. Si chiuderà in settimana invece il terza maschile, che deve ancora completare l’allenamento agli ottavi di finale.

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